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Live Webinar 1 e 2 con Ruth Lanius: “Superare i momenti più difficili nel trattamento del trauma: verso la reintegrazione del Sé”

100,00

Data:  9 Ottobre e 16 Ottobre 2020 dalle 16.00 alle 19.15 ora Italiana

Traduzione: Traduzione dall’Inglese all’Italiano ad opera di Interprete Professionista

Dopo aver visto i 2 live Webinar si potranno visionare i video in streaming quante volte si vuole senza limiti di tempo

Tutti i nostri Webinar avranno successivamente il trascritto di ciò che è stato detto che sarà consultabile.

 

 

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Descrizione

Primo Webinar 9 Ottobre

Superare i momenti più difficili nel trattamento del trauma: verso la reintegrazione del Sé

Durante il webinar saranno analizzate – da un punto di vista clinico e neurobiologico – le principali sfide che i terapeuti si trovano spesso ad affrontare nell’ambito del trattamento del trauma. Attraverso numerosi esempi di casi clinici, saranno descritte diverse strategie pratiche per gestire queste difficoltà. Inoltre, saranno presentati e dimostrati, ancora una volta attraverso esempi clinici, specifici interventi terapeutici integrativi finalizzati a reintegrare il Sé attraverso la risoluzione dei sintomi più importanti, come il rivivere flashback, l’udire voci dissociate, l’automutilazione e l’incapacità di tollerare le emozioni positive. La capacità di intervenire più efficacemente su questi sintomi così difficilmente gestibili aiuterà i terapeuti a sentirsi più competenti e a ridurre il rischio di burn-out.

Obiettivi formativi del webinar del 9 ottobre

1. Descrivere casi clinici che fungano da esempio e aiutino i terapeuti a gestire – adottando un approccio integrativo – comportamenti sintomatici come il rivivere flashback, l’udire voci dissociate, l’automutilazione e l’incapacità di tollerare le emozioni positive.

2. Esaminare in che modo queste tecniche terapeutiche possono ridurre il rischio di burn-out nel terapeuta.Ruth Lanius,

 

Secondo Webinar 16 Ottobre

La tendenza compulsiva a ripetere il passato attraverso re-enactment traumatici o comportamenti sconsiderati è spesso una delle poche strategie adottate dai soggetti traumatizzati per “sentirsi vivi”. È ormai risaputo che i clienti con un disturbo da stress post-traumatico – soprattutto se associato a un trauma dello sviluppo – presentano di frequente un senso del Sé che sembra non esistere completamente, aspetto illustrato con chiarezza da frasi come “non so chi sono” o “mi sembra di aver smesso di esistere”. La ricerca suggerisce che queste esperienze potrebbero avere a che fare, in parte, con la ridotta connettività funzionale della rete di default (default mode network o DMN), una rete cerebrale che svolge un ruolo fondamentale in merito all’esperienza relativa al senso del Sé, come osservato nei soggetti con PTSD in condizione di riposo. Nonostante ciò, una maggiore connettività della DMN è stata recentemente osservata nei soggetti con PTSD quando vengono attivati da circostanze che ricordano loro il trauma vissuto, il che suggerisce che il senso del Sé potrebbe “ravvivarsi” in condizioni di minaccia o di terrore. A partire da questo presupposto, è quindi possibile che alcuni soggetti con PTSD ricerchino situazioni che implicano un senso di minaccia o di terrore per poter attivare la propria rete di default. Questo potrebbe, a sua volta, permettere loro di esperire una parvenza di senso del Sé e un relativo senso di agenzia, cosa che potrebbe non avvenire in assenza di stati di iperattivazione estrema. Questo webinar sarà incentrato su come lavorare, a livello clinico, con i clienti traumatizzati per aiutarli a “sentirsi vivi” senza dover ricorrere a re-enactment traumatici e/o a comportamenti sconsiderati.

Obiettivi formativi del webinar 

1. Analizzare come affrontare e superare i re-enactment traumatici all’interno della terapia del trauma.

2. Descrivere un potenziale meccanismo neurobiologico che potrebbe essere all’origine dei re-enactment traumatici, nel tentativo di ridurre la vergogna frequentemente associata a questo tipo di comportamenti.

 

RUTH LANIUS

MD, Ph.D., è docente di Psichiatria nonché Direttrice del centro di ricerca sul Disturbo da stress post-traumatico (DSPT) afferente alla University of Western Ontario. È stata la fondatrice di due servizi sullo stress traumatico, specializzati nella ricerca e nel trattamento del DSPT e dei disturbi ad esso associati. È titolare della cattedra Harris-Woodman di Medicina mente-corpo presso la Schulich School of Medicine and Dentistry della University of Western Ontario. I suoi interessi di ricerca vertono sulla neurobiologia del DSPT e sullo studio degli esiti del trattamento, realizzato mediante l’analisi di metodi farmacologici e psicoterapeutici diversi. Ha pubblicato oltre 150 articoli e capitoli di libri sullo stress traumatico, ed è attualmente beneficiaria di vari finanziamenti federali. Inoltre, tiene regolarmente conferenze sul DSPT a livello nazionale e internazionale. Di recente, ha pubblicato il suo ultimo libro Healing the traumatized self: consciousness, neuroscience, treatment (tr. it., La cura del Sé traumatizzato, Fioriti Editore, 2017), di cui è coautrice insieme a Paul Frewen.

 

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